Libreria assaltata, Non minimizzare

Libreria assaltata, Non minimizzare

Libreria assaltata, Non minimizzare

La premessa: circa un anno fa Casapound ha aperto una libreria in una zona residenziale di Firenze, con annesse proteste, sit in, cortei organizzati dalla sinistra antagonista. Sin qui ordinaria amministrazione, specialmente in una realtà antifascista come Firenze. Ma nel giro di due settimane la protesta si è trasformata in violenza: il 14 gennaio un assalto con tanto di spranghe ha causato paura e un ferito (qui la mia nota stampa), stanotte una bomba carta ha danneggiato l'entrata della libreria e mandato in frantumi il finestrino di una macchina parcheggiata di fronte. Un’escalation di violenza e intolleranza che preoccupa e che richiede una maggiore responsabilità da parte dei rappresentanti delle istituzioni e un surplus di attenzione da delle forze dell’ordine. Perché il rischio che la situazione possa degenerare ulteriormente è concreto e sottovalutare il pericolo, minimizzare o peggio ancora in qualche modo legittimare la violenza perché non si condividono le idee professate da Casapound è da irresponsabili. Sono distante anni luce dalle loro posizioni politiche, ma tra chi gestisce una libreria e chi la assalta sto e starò sempre dalla parte dei primi.

Massimo Parisi

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