Voucher, sbagliato e incoerente cancellarli

Voucher, sbagliato e incoerente cancellarli

Voucher, sbagliato e incoerente cancellarli

Il 17 marzo scorso i voucher lavoro, introdotti nel 2003 e attuati e rafforzati dai Governi che si sono voucher-777x437susseguiti, sono stati ufficialmente aboliti. A cancellarli dal panorama un decreto legge varato dal Governo per evitare i referendum richiesti dalla Cgil e ammessi dalla Corte costituzionale (l'altro, meno dibattuto, riguarda la responsabilità solidale in materia di appalti). Scongiurare il rischio referendum: questa sarebbe la circostanza di straordinaria necessità e urgenza che, secondo la Costituzione ammette l'adozione di un decreto legge, questa la ragione per cui si è cancellato uno strumento che ha permesso di far uscire dal cono d'ombra del lavoro nero centinaia di migliaia di persone.

E dire che non più tardi dell'inverno scorso illustri esponenti di questo Governo e di questa maggioranza si erano espressi a favore dei voucher e contro la loro totale abolizione. E invece, con una brusca retromarcia, si è deciso di tornare indietro, rinnegando la bontà della misura pur di non andare a sbattere contro gli esiti del referendum. Non considerando che, come sa chi guida, facilmente si urta quando si va a marcia indietro.

A breve il decreto arriverà nelle aule della Camera e del Senato per la conversione in legge: sarà l'occasione per vedere se alle parole degli esponenti della maggioranza seguiranno i fatti. Perché talvolta il culto governativo si persegue meglio coltivando il culto delle proprie idee.

Qui il mio intervento in aula nel corso della discussione sulle questioni pregiudiziali

Qui la nota stampa

Massimo Parisi

Related Articles

Close
Close

Please enter your username or email address. You will receive a link to create a new password via email.

Close

Close